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#Memoriemondiali: Brasile-Croazia, 12 giugno 2014

Scontri BrasileDal momento che questo blog rischiava di diventare un po’ monotono a parlare solo dei miei ricordi di stadio, ho deciso di aprire questa rubrichetta. Niente di impegnativo, un semplice mio punto di vista sulla Coppa del Mondo di calcio in corso di svolgimento in Brasile. E direi di partire con un’immagine significativa: gli scontri fra manifestanti del movimento “Nao Copa” e le forze dell’ordine. I veri vincitori del mondiale. Altro che “festa dello sport”! Purtroppo la Coppa del Mondo è anche questo: un business molto sporco, giocato sulle spalle dei poveri… Certe immagini che girano per la rete non mi meravigliano, non dovrebbero meravigliare nessuno di coloro che hanno visto “Tropa de Elite”, un film di qualche anno fa incentrato sul Bope, il corpo di polizia militare impiegato nella “pulizia” delle favelas. Si perché in Brasile funziona così: c’è un grande evento? Ripuliamo le favelas! C’è una visita del Papa? Ripuliamo le favelas! Ci sono le Olimpiadi? Ripuliamo le favelas! Ci sono i mondiali di calcio? Ripuliamo le favelas! E come le ripuliamo? Mandiamo il Bope a tirare giù dalle spese un po’ di pezzenti, che tanto non piangerà nessuno! Continua a leggere

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18 aprile 1992: Reggiana Home

61Ripartiamo da queste parole: “E’ andata male, ma vedrai che l’anno prossimo faremo un campionato di vertice come il Foggia quest’anno… arriveremo primi… intanto oggi hanno preso il nuovo mister, uno esperto che sa il fatto suo… Bruno Mazzia!”. Era il 5 luglio 1991, parcheggio del Palasport San Lazzaro in attesa di entrare al concerto dei Litfiba. Fu il momento in cui appresi la notizia che avrebbe segnato definitivamente la stagione 1991/92. Già il Padova era piuttosto indebolito dalle partenze di Albertini e Benarrivo, inoltre se ne andava proprio quell’allenatore che aveva plasmato lo squadrone del ’91. Sostituito per di più da un uomo che l’esperienza ce l’aveva tutta si, ma in fatto di esoneri. Bruno Mazzia. Continua a leggere

Arroganza al potere

TrovaledifferenzeSono tempi difficili per il Padova ed i suoi tifosi. E’ soprattutto il remake di un film già visto da queste parti, con una società sana infangata da personaggi ridicoli ed assurdi, senza arte ne parte, senza alcuna qualità ma solo con tanta arroganza ed una lingua molto lunga. In questo, Diego Penocchio (mi rifiuto di chiamare “presidente” uno scarto umano del genere….) assomiglia molto a Cesarino Viganò (vale lo stesso discorso). Con una differenza, sostanziale: il brianzolo, quando parlava, evidenziava un pessimo carattere e, soprattutto, tanta malafede. Negava l’evidenza e scaricava le colpe sui tifosi. Il bresciano è si molto arrogante ma, a differenza del primo, quando parla sembra ubriaco. Continua a leggere

Alibi per perdenti

DiegoPenocchio“Penso che gli Ultras fossero abituati troppo bene ai rapporti con la società. Io ho offerto la mia disponibilità, ma evidentemente questa non collimava con il loro pensiero e dalla seconda giornata ho sentito cori di protesta”. Parole e musica di Diego Penocchio, attuale presidente della società Iniziative Euganee srl, che sta portando il Calcio Padova alla rovina. Come possono vedere e ricordare tutti coloro che hanno memoria, è tipico di certi personaggi definiamoli così “creativi” (ma non certo vincenti) creare degli alibi per i propri insuccessi nell’ambiente circostante. Ora è colpa dei giornalisti, ora è colpa dei tifosi, ora è colpa degli arbitri. Continua a leggere