Archivi tag: calcio

#memoriemondiali: Era bello essere italiani…

Italia82Quando ero bambino, il campionato italiano di calcio era unanimemente considerato “il più bello del mondo”. Non tanto per il gioco, che da sempre qui è piuttosto maschio e spigoloso, con ben poco spazio per la fantasia; quanto per il livello tecnico e per il bagaglio di campioni. Si, perché sembra strano, ma un tempo tutti i più grandi calciatori dell’epoca giocavano in Italia: Maradona, Platini, Rumenigge, Elkijaer, Gullit, Van Basten, Rijkaard, Matthaeus, ecc. Giravano soldi all’epoca in Italia, i grandi giocatori venivano qui attratti dal livello del nostro calcio e dalle paghe che altrove potevano solo permettersi di sognare, ma c’era altresì un giusto equilibrio dal momento che ogni squadra poteva schierare al massimo due (poi divennero tre) giocatori stranieri e per forza di cose tutti gli altri erano italiani. E la conseguenza è che gli stadi italiani erano pieni, alla faccia della violenza di cui già si parlava allora… Continua a leggere

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#Memoriemondiali: Brasile-Croazia, 12 giugno 2014

Scontri BrasileDal momento che questo blog rischiava di diventare un po’ monotono a parlare solo dei miei ricordi di stadio, ho deciso di aprire questa rubrichetta. Niente di impegnativo, un semplice mio punto di vista sulla Coppa del Mondo di calcio in corso di svolgimento in Brasile. E direi di partire con un’immagine significativa: gli scontri fra manifestanti del movimento “Nao Copa” e le forze dell’ordine. I veri vincitori del mondiale. Altro che “festa dello sport”! Purtroppo la Coppa del Mondo è anche questo: un business molto sporco, giocato sulle spalle dei poveri… Certe immagini che girano per la rete non mi meravigliano, non dovrebbero meravigliare nessuno di coloro che hanno visto “Tropa de Elite”, un film di qualche anno fa incentrato sul Bope, il corpo di polizia militare impiegato nella “pulizia” delle favelas. Si perché in Brasile funziona così: c’è un grande evento? Ripuliamo le favelas! C’è una visita del Papa? Ripuliamo le favelas! Ci sono le Olimpiadi? Ripuliamo le favelas! Ci sono i mondiali di calcio? Ripuliamo le favelas! E come le ripuliamo? Mandiamo il Bope a tirare giù dalle spese un po’ di pezzenti, che tanto non piangerà nessuno! Continua a leggere

Riposa in pace, Vujadin!

Boskov_SampdoriaQuesta volta non parleremo direttamente del Padova, ma vogliamo dedicare un pensiero ad un gran personaggio del mondo del calcio, che ci ha lasciato ieri. Il suo nome era Vujadin Boskov. Nato in Serbia nel 1931, quando ancora era la Repubblica Federale di Yugoslavia, Boskov con la nazionale della Yugoslavia aveva disputato due mondiali e un’olimpiade: quella di Helsinky nel 1952, dove aveva conquistato la medaglia d’argento. All’età di 30 anni (prima la Federcalcio Yugoslava vietava i trasferimenti di calciatori all’infuori dei suoi confini) era stato acquistato dalla Sampdoria, proprio la società di cui avrebbe fatto la fortuna da allenatore. In maglia blucerchiata però aveva giocato poco a causa di problemi fisici, che lo avrebbero successivamente portato a chiudere la carriera da giocatore con la maglia dello Young Boys di Berna, società con cui avrebbe cominciato anche la carriera di allenatore. Era il 1962, e forse il serbo fu il primo giocatore-allenatore della storia, inteso proprio come colui che gioca e contemporaneamente allena la squadra per cui gioca… Continua a leggere

Opinioni su “tifo-revolution”

scrivereDi email me ne arrivano continuamente. Ma come potete immaginare, non ho tutto il tempo del mondo. Perché come tutti voi, anch’io lavoro, e di questi tempi è una fortuna. Diciamo che non ho certo il tempo di pensare ai fantasmi, come fanno molti giudici e molti politici che vediamo in questi giorni…

Tolto questo piccolo sassolino dalle scarpe, diamo spazio alla mail di Giorgio, relativa all’articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport un paio di giorni fa, dal titolo “Tifo-revolution”… Continua a leggere