Archivi tag: Calcio Padova

15 giugno 1994: lo spareggio di Cremona

SpareggioCremonaIl 15 giugno 2004 mi trovavo casualmente alla stazione di Cremona. Ero stato invitato da amici a vedere Cremonese-Sudtirol, finale playoff che aveva consegnato ai grigiorossi la promozione in C1, e mi apprestavo a prendere il treno per tornare a casa, quando improvvisamente realizzai che proprio in quel punto, esattamente dieci anni prima, stavo festeggiando la promozione in serie A… Come un automa mi misi a girare per la stazione, riscoprendo l’entrata “secondaria” da cui sono transitate centinaia di tifoserie in trasferta a Cremona, il binario morto in cui partivano ed arrivavano i treni speciali, perfino la fontanella con l’acqua marcia… Mi venne un certo magone, non lo nascondo: all’epoca marcivamo in C e le prospettive non erano buone (non fosse altro perché Marcello Cestaro, a Padova da un anno, sembrava già sul punto di stancarsi e mollare tutto), inoltre a livello personale non attraversavo un gran periodo… Continua a leggere

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10 giugno 1995: lo spareggio di Firenze

genoapadovaspar9495La stagione 1994/95 fu un po’ uno spartiacque nella mia vita da stadio. Fu il primo anno di serie A del Padova, una serie A tanto attesa e bramata a lungo. Nei primi anni ’90 si diceva sempre che il Padova “non poteva andare in serie A fino a quando non sarebbe stato pronto il nuovo stadio”. Nuovo stadio che si presentò in dirittura d’arrivo nell’estate 1994, ma già se ne parlava dall’anno precedente: nel 1993 l’allora vicepresidente Sergio Giordani fece ben capire che “i tempi erano maturi” per pensare al grande salto. Il 1993/94 doveva essere l’anno buono, poco da fare. E la serie A arrivò, seppur al termine di una stagione travagliata…

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8 giugno 1990: Notti Tragiche

Argentinian forward Claudio Caniggia (C)Ormai il mondo intero è in pieno clima mondiale, visto che mancano pochi giorni all’inizio della kermesse brasiliana. E questo blog non se ne chiama fuori, dal momento che comunque la Coppa del Mondo di calcio nella mente di un tifoso o di un qualsiasi appassionato richiama sempre un periodo particolare della propria vita. Ed esattamente 24 anni fa, l’8 giugno 1990, alle ore 18 presso lo stadio di San Siro, Argentina e Camerun diedero il via al “mondiale italiano”. L’evento del secolo, nel nostro paese. Un evento per cui in Italia si lavorò per ben sette anni, da quando nel 1983 l’organizzazione della Coppa del Mondo 1990 venne affidata all’Italia. E per il quale stiamo ancora pagando. Quasi tutti avranno sentito parlare di questo mondiale, che in Italia pensavamo di aver già vinto prima ancora di cominciare a giocare. Tutti sapranno che vinse la Germania (ai tempi si chiamava ancora Germania Ovest) superando in finale l’Argentina, e che gli azzurri si piazzarono solo al terzo posto (che qualcuno tentò anche di far passare come un grande successo!). Ma un conto è la conoscenza, la memoria storica è tutta un’altra cosa… Continua a leggere

Primavera 1991

3d2d9b8d522252f649d6b47564afd4adTutto ha un’inizio, una genesi. Per ritrovare la mia genesi di tifoso biancoscudato bisogna ritornare indietro di 23 anni. Anno di grazia 1991. Il mio primo anno in Curva Nord all’Appiani, in concomitanza col mio passaggio dalle medie alle superiori. Il mondo stava cambiando, il comunismo e l’Unione Sovietica stavano crollando subito dopo il disgregamento del Muro di Berlino, a breve anche molti altri stati europei avrebbero seguito la stessa sorte (Yugoslavia su tutti), e pure la politica italiana avrebbe subito uno sconquassamento senza precedenti. Ma nel 1991 ci godevamo ancora l’onda lunga degli anni ’80, e per me, allora inviato sulla strada che portava ai quindici anni, la priorità non era tanto ciò che succedeva in giro per il mondo, ma casomai trovare una mia dimensione… Posso dire che quell’anno la trovai, e tutt’oggi ripenso a quel periodo ed a quell’epoca con grande nostalgia, che purtroppo non è solo la nostalgia dei miei 15 anni (prima o dopo si cresce, bisogna farsene una ragione) ma è soprattutto nostalgia di un’epoca decisamente migliore di quella attuale…. Continua a leggere

29 maggio 1994: I nostri cuori per sempre in questi spalti

GrazieAppianiOggi la quasi totalità dei tifosi biancoscudati rimpiange il vecchio stadio Appiani. Cosa assolutamente normale per chi vive quotidianamente sulla propria pelle i disagi comportati da quell’autentica cattedrale del nulla che è l’Euganeo. Tuttavia l’Appiani nei primi anni ’90 veniva vissuto (o meglio, venne fatto passare) come un problema da gran parte della tifoseria e dell’ambiente legato al Calcio Padova 1910. E senza nasconderci dietro un dito, vale la pena fare una full-immersion in quegli anni, giusto per capire (e possibilmente, non ripetere) gli errori. Continua a leggere

2 maggio 2004 – 2 maggio 2014: Caro Gildo, sono già passati dieci anni…

GILDOFATTORINel decennale della morte di Gildo Fattori non abbiamo parole da aggiungere. Le parole se le porta via il vento, il magone resta, come quello che da questa mattina si è impossessato di me. Per questo motivo ci limitiamo a riportare papale papale il ricordo che i ragazzi della Tribuna Fattori hanno pubblicato sul loro sito ufficiale. Sicuri che non avremmo saputo esprimere meglio i concetti. CONTINUA A GUIDARCI, GILDO! Continua a leggere

18 aprile 1992: Reggiana Home

61Ripartiamo da queste parole: “E’ andata male, ma vedrai che l’anno prossimo faremo un campionato di vertice come il Foggia quest’anno… arriveremo primi… intanto oggi hanno preso il nuovo mister, uno esperto che sa il fatto suo… Bruno Mazzia!”. Era il 5 luglio 1991, parcheggio del Palasport San Lazzaro in attesa di entrare al concerto dei Litfiba. Fu il momento in cui appresi la notizia che avrebbe segnato definitivamente la stagione 1991/92. Già il Padova era piuttosto indebolito dalle partenze di Albertini e Benarrivo, inoltre se ne andava proprio quell’allenatore che aveva plasmato lo squadrone del ’91. Sostituito per di più da un uomo che l’esperienza ce l’aveva tutta si, ma in fatto di esoneri. Bruno Mazzia. Continua a leggere

5 aprile 1992: Venezia derby home

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C’è una scritta sul muro di una casa, vicino a dove abito. Si tratta di una scritta che è li da vent’anni, che il tempo ha sbiadito e che altri “writers” hanno a loro volta ricoperto, ma che fino a pochi anni fa si distingueva perfettamente ed ancora oggi volendo è visibile se si osserva un pò. E’ una sorta di promemoria, che qualcuno fece alla vigilia delle elezioni politiche del 1992, e che se vogliamo indicava quasi una nuova “via da seguire”. La scritta in questione, a caratteri cubitali, è: “RICORDATI: LEGA NORD!”. Ora potremmo discutere per ore su quanto questa “nuova strada politica” fosse realmente un’illuminazione, e di quanto bene abbia fatto non solo al paese in se, ma anche alla nostra terra (il Veneto, in questo caso); così come potremmo discutere per ore su quanto i politici in camicia verde alla resa dei conti si siano dimostrati uguali identici sputati (solo un pò più ignoranti…) a quelli che loro per primi contestavano e chiamavano “ladroni” e “mafiosi”, ma non avrebbe nessuna importanza. Quel “RICORDATI: LEGA NORD!” è solo la testimonianza del clima politico che si respirava nel 1992… Continua a leggere

3 aprile 1999: la vergogna di Padova-Varese

1998-99

Se mi chiedete qual’è stato il periodo più nero della storia recente del Padova, vi rispondo senza pensarci troppo che è stato la stagione 1998/99. Ma se mi chiedete qual’è stato il punto più basso in assoluto, debbo ammettere che sono seriamente combattuto fra due partite di quella stagione: lo spareggio perso in casa contro il Lecco, e la partita persa a tavolino sempre in casa contro il Varese. Oggi, non fosse altro per la data concomitante, parleremo di Padova-Varese. Continua a leggere

Il nuovo Parma…

scrivere

Inauguriamo oggi una nuova rubrica: “L’angolo della posta”. Ognuno di voi potrà inviarci il suo parere, i suoi ricordi, o anche decidere di mandarci al caldo (che con le temperature di questi giorni non sarebbe una cosa sbagliata) semplicemente utilizzando il modulo previsto nella sezione “Contact Me” (clicca qui). Le mail più interessanti verranno poi pubblicate sul sito. Apriamo dando spazio alla mail dell’amico Giorgio, che ci scrive quanto segue:

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