1 maggio 1994 – 1 maggio 2014: vent’anni senza Ayrton

AyrtonSennaIl mio primo amore a livello sportivo non è stato il calcio, ma la formula 1. Da bambino, prima dei sei anni, impazzivo per le corse d’auto. Non so come mi fosse nata questa passione, so di sicuro che era una Formula 1 molto diversa da quella attuale. Più “umana”. Avevo tre anni nel 1979, quando Gilles Villeneuve lottò all’ultimo sangue con Renè Arnoux a Digione, per strappare il secondo posto: non ricordo nulla, so che mia madre mi raccontava che quel giorno ero dai nonni che guardavo rapito questo duello in assoluto silenzio. Forse cominciarono a piacermi da li le corse, non lo so. Quello che so è che ero affascinato dagli incidenti spettacolari che capitavano sovente all’epoca. Soprattutto alla partenza dei gran premi. E non mi rendevo conto che dietro quegli incidenti ci fossero esseri umani che rischiavano la vita. Mi ricordo molto bene però di Gilles Villeneuve e mi ricordo il giorno della sua morte. Ci rimasi malissimo, a nemmeno sei anni: da li iniziai a rendermi conto di tante cose… E quell’anno ci furono anche i mondiali in Spagna, che mi avvicinarono al calcio. Ma nonostante tutto il mio “primo amore” non venne dimenticato. Continuavo a guardare le corse, amavo la Ferrari, ma in generale amavo quei piloti che sapevano emozionare. E verso la metà degli anni ’80 stava arrivando come un fulmine l’ultimo di quella generazione: Ayrton Senna. Continua a leggere

Riposa in pace, Vujadin!

Boskov_SampdoriaQuesta volta non parleremo direttamente del Padova, ma vogliamo dedicare un pensiero ad un gran personaggio del mondo del calcio, che ci ha lasciato ieri. Il suo nome era Vujadin Boskov. Nato in Serbia nel 1931, quando ancora era la Repubblica Federale di Yugoslavia, Boskov con la nazionale della Yugoslavia aveva disputato due mondiali e un’olimpiade: quella di Helsinky nel 1952, dove aveva conquistato la medaglia d’argento. All’età di 30 anni (prima la Federcalcio Yugoslava vietava i trasferimenti di calciatori all’infuori dei suoi confini) era stato acquistato dalla Sampdoria, proprio la società di cui avrebbe fatto la fortuna da allenatore. In maglia blucerchiata però aveva giocato poco a causa di problemi fisici, che lo avrebbero successivamente portato a chiudere la carriera da giocatore con la maglia dello Young Boys di Berna, società con cui avrebbe cominciato anche la carriera di allenatore. Era il 1962, e forse il serbo fu il primo giocatore-allenatore della storia, inteso proprio come colui che gioca e contemporaneamente allena la squadra per cui gioca… Continua a leggere

18 aprile 1992: Reggiana Home

61Ripartiamo da queste parole: “E’ andata male, ma vedrai che l’anno prossimo faremo un campionato di vertice come il Foggia quest’anno… arriveremo primi… intanto oggi hanno preso il nuovo mister, uno esperto che sa il fatto suo… Bruno Mazzia!”. Era il 5 luglio 1991, parcheggio del Palasport San Lazzaro in attesa di entrare al concerto dei Litfiba. Fu il momento in cui appresi la notizia che avrebbe segnato definitivamente la stagione 1991/92. Già il Padova era piuttosto indebolito dalle partenze di Albertini e Benarrivo, inoltre se ne andava proprio quell’allenatore che aveva plasmato lo squadrone del ’91. Sostituito per di più da un uomo che l’esperienza ce l’aveva tutta si, ma in fatto di esoneri. Bruno Mazzia. Continua a leggere

17 aprile 1994: Brescia away

Brescia-PD 93-94Domani sera il Padova scende in campo a Brescia nell’anticipo pasquale della serie B. Fa alquanto strano giocare di giovedì sera, è una cosa a cui non mi abituerò mai. Ma è sicuramente meno strano del sentire gli addetti ai lavori che ora (finalmente!) dopo anni si sono accorti che gli stadi sono vuoti NON per colpa della violenza, e che non sanno trovare una spiegazione! Basterebbe che si trovassero un lavoro, e forse capirebbero quanto disagio comporta andare allo stadio di giovedì all’ora di cena…
Brescia-Padova, dicevamo. Partita di grandi sapori, soprattutto per chi ha vissuto a lungo la realtà delle curve. E che proprio a Brescia visse il suo battesimo di fuoco, in una piovosa domenica d’aprile di tanti anni fa. Anzi potremmo dire con precisione: esattamente 20 anni fa! 17 aprile 1994, Brescia-Padova 1-0, gol di Hagi. Detto anche “Il Maradona dei Carpazi”, per le indubbie qualità tecniche e forse anche perché tirava di bamba… Quell’anno sia noi che le rondinelle fummo promossi in serie A, ma questo conta relativamente (anche perché qui, per quanto mi riguarda, quei due anni di serie A fecero grossi danni!). Continua a leggere

5 aprile 1992: Venezia derby home

Dal1405nessunservo

C’è una scritta sul muro di una casa, vicino a dove abito. Si tratta di una scritta che è li da vent’anni, che il tempo ha sbiadito e che altri “writers” hanno a loro volta ricoperto, ma che fino a pochi anni fa si distingueva perfettamente ed ancora oggi volendo è visibile se si osserva un pò. E’ una sorta di promemoria, che qualcuno fece alla vigilia delle elezioni politiche del 1992, e che se vogliamo indicava quasi una nuova “via da seguire”. La scritta in questione, a caratteri cubitali, è: “RICORDATI: LEGA NORD!”. Ora potremmo discutere per ore su quanto questa “nuova strada politica” fosse realmente un’illuminazione, e di quanto bene abbia fatto non solo al paese in se, ma anche alla nostra terra (il Veneto, in questo caso); così come potremmo discutere per ore su quanto i politici in camicia verde alla resa dei conti si siano dimostrati uguali identici sputati (solo un pò più ignoranti…) a quelli che loro per primi contestavano e chiamavano “ladroni” e “mafiosi”, ma non avrebbe nessuna importanza. Quel “RICORDATI: LEGA NORD!” è solo la testimonianza del clima politico che si respirava nel 1992… Continua a leggere

Opinioni su “tifo-revolution”

scrivereDi email me ne arrivano continuamente. Ma come potete immaginare, non ho tutto il tempo del mondo. Perché come tutti voi, anch’io lavoro, e di questi tempi è una fortuna. Diciamo che non ho certo il tempo di pensare ai fantasmi, come fanno molti giudici e molti politici che vediamo in questi giorni…

Tolto questo piccolo sassolino dalle scarpe, diamo spazio alla mail di Giorgio, relativa all’articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport un paio di giorni fa, dal titolo “Tifo-revolution”… Continua a leggere

3 aprile 1999: la vergogna di Padova-Varese

1998-99

Se mi chiedete qual’è stato il periodo più nero della storia recente del Padova, vi rispondo senza pensarci troppo che è stato la stagione 1998/99. Ma se mi chiedete qual’è stato il punto più basso in assoluto, debbo ammettere che sono seriamente combattuto fra due partite di quella stagione: lo spareggio perso in casa contro il Lecco, e la partita persa a tavolino sempre in casa contro il Varese. Oggi, non fosse altro per la data concomitante, parleremo di Padova-Varese. Continua a leggere

26 marzo 1994: Vicenza home

 

Schermata 2014-03-23 alle 16.07.55C’è una partita che più di ogni altra a Padova significa qualcosa. Quella partita è sicuramente quella contro il Vicenza. Il derby per eccellenza, almeno per la maggior parte dei tifosi biancoscudati. Non per me, sinceramente, anzi penso che ai vicentini qui venga data forse troppa importanza per ciò che realmente sono. Ma il derby non è solo una questione di ultras vs.ultras, è anche e soprattutto un fatto di campanile, di odio fra le città. I vicentini sono un po’ la versione contadina dei padovani, a cui però il destino calcistico ha riservato un trattamento migliore (sul campo). Oggi tutto questo è forse difficile da capire, in tempi di globalizzazione sfrenata in cui tutto è uguale, da Nord a Sud…

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Il nuovo Parma…

scrivere

Inauguriamo oggi una nuova rubrica: “L’angolo della posta”. Ognuno di voi potrà inviarci il suo parere, i suoi ricordi, o anche decidere di mandarci al caldo (che con le temperature di questi giorni non sarebbe una cosa sbagliata) semplicemente utilizzando il modulo previsto nella sezione “Contact Me” (clicca qui). Le mail più interessanti verranno poi pubblicate sul sito. Apriamo dando spazio alla mail dell’amico Giorgio, che ci scrive quanto segue:

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Questione di curriculum e di background

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Questo è un sito principalmente di ricordi, e questo tentiamo di fare anche in questi giorni difficili per il biancoscudo. Non vorremmo farci trascinare in polemiche con l’attuale dirigenza biancoscudata, anche e soprattutto perché è esattamente ciò che vogliono questi “personaggi”. Tuttavia di recente i nostri ricordi, la nostra memoria storica biancoscudata, è stata in qualche modo chiamata in causa: è successo domenica, nel corso della conferenza stampa tenuta dal presidente della società Iniziative Euganee s.r.l, il signor diego penocchio (il minuscolo non è casuale); il quale ha tenuto ad ammonire i padovani di non dimenticarsi mai quale è il loro “background” ed il loro curriculum sportivo… Bene, noi probabilmente andremo controcorrente, ed a costo di risultare antipopolari, dobbiamo ammettere che il signor penocchio ha ragione in pieno. Ci ha proprio preso: Padova non deve mai dimenticarsi qual’è il suo “background” calcistico ed il suo curriculum sportivo. E, dal momento che noi siamo un sito principalmente dedicato alla “memoria storica”, abbiamo il dovere di ricordarlo a tutti, anche perché molto spesso i primi a dimenticarsene sono gli stessi padovani.

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