22 marzo 2004: Pistoiese home

padova-pistoiesearticolo2Cronaca di un lunedì sera qualsiasi, di dieci anni fa. Sarebbe stato solo uno dei tanti posticipi a cui il calcio di oggi ci ha ormai assuefatti, se non fosse che si giocava con la Pistoiese, ed in quegli anni Padova-Pistoiese voleva dire grandi probabilità di scontrarsi. Con gli arancioni infatti era nata una grande rivalità proprio a seguito della trasferta in casa loro nel 1998/99, e gli scontri che ne seguirono di cui parlerò a tempo debito. Scontri che lasciarono strascichi pesanti in curva, sia a livello guidiziario che di “rapporti”. Da quel giorno, e per qualche anno, all’ombra del Santo i pistoiesi sarebbero stati una delle tifoserie più odiate. Almeno fino a quella sera di marzo di dieci anni fa, quando probabilmente si realizzò che non valeva più la pena perderci troppo tempo…

In quel periodo non ce la passavamo troppo bene a livello di curva, i numeri erano risicati, la città era abbastanza indifferente e pure a livello di unità c’era una situazione strana. Nessuna divisione, sia chiaro, ma i tre gruppi principali della curva (ACP 1910, Juventude e Fronte Opposto) tendevano tutti a guardare il proprio orticello, e non c’era una vera volontà di intenti di costruire una grande curva. Diciamo che si tendeva molto a nascondersi dietro le solite frasi “Eh ma la città non risponde…” ed “Meglio pochi ma buoni!”, parole che per me nel corso degli anni hanno significato sempre meno… Inoltre ci si metteva anche il Padova, che dopo aver sfiorato la serie B l’anno prima, in quel 2003/04 faceva veramente schifo e veleggiava a metà classifica.

Nel 2001, in seguito alla promozione in C1, si era ricreato un grande entusiasmo che col senno di poi dico che si sarebbe potuto sfruttare molto meglio, anche per avvicinare nuova gente. Invece si andò a creare una situazione stagnante, che impediva alla curva di crescere. Quell’anno eravamo sempre pochi in casa, mentre in trasferta si muoveva uno zoccolo duro piccolo ma fedele e combattivo. Magari il sostegno alla squadra era un po’ così, ma quando era ora di farsi rispettare ci si faceva rispettare eccome…

Proprio una settimana prima, in occasione della trasferta di Ferrara, si erano verificati diversi scontri a margine della partita, ed eravamo un po’ tutti in campana ed in attesa degli eventi. Il calendario inoltre ci metteva di fronte ad altri due impegni di “fuoco”: in casa con la Pistoiese ed in trasferta a Pisa. Di sicuro, con i toscani ci sarebbero stati i loro amici modenesi e veneziani, e la cosa dava all’evento una certa importanza. Già nella partita d’andata a Pistoia un nostro “commando” si era presentato allo stadio in mattinata, ma i padroni di casa avevano dato forfait; tuttavia la presenza con loro dei modenesi (bravissimi nell’accendere gli animi e nel trascinarsi dietro la gente in situazioni di scontro) al ritorno non era da sottovalutare…

Personalmente vivevo un po’ tutta la situazione con una certa frustrazione, perché mi sarebbe piaciuto dare una svolta in positivo, però gli altri ragazzi del gruppo di cui facevo parte all’epoca non sembravano troppo interessati alla cosa, e non mancavano le discussioni. Tuttavia a Padova-Pistoiese non sarei mancato, e pensai bene di prendermi mezza giornata al lavoro.

Appuntamento alle sei, di pistoiesi e gemellati nemmeno l’ombra, ma in compenso grande schieramento di forze dell’ordine con controlli al limite della paranoia: gruppi di carabinieri erano appostati agli ingressi del parcheggio a controllare la targa dell’auto di chi entrava. Ad un ragazzo, tifoso del Padova, che aveva la macchina targata “VE”, procedettero addirittura alla perquisizione del mezzo. Pochi minuti dopo ci riprovarono con un personaggio assai noto della curva, ricevendo per tutta risposta un “Sito mato?” ed un’accelerata che consigliò i solerti tutori dell’ordine di scansarsi. Qualcuno girava in borghese anche nel parcheggio: mentre stavamo dipingendo lo striscione che avremmo poi esposto dentro lo stadio, notai un signore un po’ avanti con gli anni che osservava la situazione. Ad un certo punto gli squillò la radiolina, tutti si girarono a guardarlo, e questo decise di cambiare area….

Come se non bastasse pioveva, insomma pareva tutto tranne che l’inizio della Primavera. In Curva Sud (all’epoca non eravamo ancora in Fattori) eravamo pochissimi a tifare sotto l’acqua, e ad inizio partita anche i pistoiesi erano qualche decina scarsa, più qualche amico lagunare. Insomma, non sembrava certo una di quelle serate da ricordare… Ad inizio partita esponemmo lo striscione “Due allenatori, undici cavie, zero risultati!”, in segno di disappunto verso l’andamento del Padova in campionato. Poi verso il 20′ giunse anche un pullman da Pistoia, i cui componenti vennero accolti dal coro “Te podevi rivare doman!” (“Potevi arrivare domani!”, mica leggono solo veneti qui!) per far loro capire che eravamo stanchi di aspettarli. Ma per il resto niente di niente. Per la cronaca il Padova vinse per 1-0, non ricordo nemmeno chi abbia segnato, tanto era importante quel risultato…

Mentre mi avviavo all’uscita notai che erano in parecchi coloro ai quali non stava in tasca

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