Opinioni su “tifo-revolution”

scrivereDi email me ne arrivano continuamente. Ma come potete immaginare, non ho tutto il tempo del mondo. Perché come tutti voi, anch’io lavoro, e di questi tempi è una fortuna. Diciamo che non ho certo il tempo di pensare ai fantasmi, come fanno molti giudici e molti politici che vediamo in questi giorni…

Tolto questo piccolo sassolino dalle scarpe, diamo spazio alla mail di Giorgio, relativa all’articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport un paio di giorni fa, dal titolo “Tifo-revolution”…

Leggevo ieri su Padovagoal un articolo dal titolo TIFO REVOLUTION estratto dalla Gazzetta dello Sport.. mi permetto di mandarti il mio pensiero con la speranza che venga integrato dalla tua opinione in merito…

Premetto subito una cosa.. io sono un tifoso da sempre e non un ultrà… ci tengo a precisarlo perché, come tutti, credo le due cose siano ben distinte, entrambe accomunate per l’amore verso la squadra.. ma di sicuro l’ultrà è qualcosa di più in senso positivo.

Dico questo perché non sono per nulla d’accordo sul punto in cui si dice “La velocità di Internet e dei social network ha favorito la connessione con quel microcosmo che fino a poco tempo fa doveva accontentarsi di proteste di nicchia: gli ultrà”. Infatti non mi pare proprio che sia giusto considerare gli ultrà un popolo di nicchia perché loro hanno sempre urlato a gran voce quello che alla fine anche il tifoso pensa e si sono sempre battuti dentro e fuori lo stadio per un qualcosa che si deve amare a prescindere: la squadra della città. Io adesso parlo per Padova: arrivare all’Appiani e vedere la curva degli HAG di certo faceva il suo effetto.. non erano di sicuro 4 sprovveduti che andavano allo stadio perché non sapevano cosa fare la domenica…

Altra cosa che non mi trova d’accordo è questa frase: “I tifosi non ci credono più, si è creato uno scollamento con i propri beniamini”… Capiamoci su cosa intendiamo per BENIAMINI.. per me lo è Del Piero… Maldini… Zanetti… Galderisi…Longhi… calciatori diventati icone per le proprie squadre.. gente attaccata alla maglia (frase che a molti suona scomoda oggi).. non posso essere beniamini giocatori che arrivano in prestito.. durano una stagione se va bene o anche meno… o giocatori che appena arriva un’offerta ti salutano senza nemmeno ringraziare e cambiano maglia (ad esempio Ardemagni.. o Ibra… ogni squadra è il suo sogno.. e sempre sognato di vestire questa maglia). Credo che agli ultrà sia ancora più difficile che per un “tifoso”.

Si legge poi anche “In questi anni si è pensato solo a suddividere i soldi delle tv, senza badare al prodotto e alla forza sociale del calcio, che non è solo business”.. ormai i presidenti pensano solo a fare cassa… loro dovrebbero essere i primi tifosi ma pensano più al business che alla squadra… vi porto un esempio: Diego Penocchio. Questo fa male a tutti.. al calcio in primis. Dovrebbero ascoltare la piazza.. raccogliere i pareri non tapparsi le orecchie pensando solo al loro torna conto visto che spesse volte di calcio non ne capiscono poi molto!!

In merito a questa frase “Chissà se la neonata commissione tecnica incaricata di sviluppare il progetto Più pubblico allo stadio, che proprio oggi si riunisce per la seconda volta, produrrà risultati utili o se il caos assembleare vanificherà tutto” posso solo dire una cosa…. togliete la tessera del tifoso!!!!! Per acquistare i biglietti è comunque necessario fornire il documento di identità.. che senso ha essere “schedati” per nulla?!?!?! E come minimo semplificatela… se voglio andare a vedere la Juventus devo avere la tessera del tifoso della Juventus… se voglio seguire il Padova in trasferta devo avere la tessera del tifoso del Padova… dato che in una questura sono già “schedato”.. una volta fatta che valga per tutti gli stadi.. ma anche qui torniamo al discorso economico.

Io spero che non sia il caso di padova ma “Quando si è ripartiti dai dilettanti, spesse volte si è rivelato fondamentale l’aiuto dei tifosi” qui mi trovano d’accrodo.. ai tempi della C2 la squadra è sempre stat sostenuta.. dai tifosi e soprattutto dagli ultrà.. ricordiamocelo.

Alla fine comunque il Padova non è dei giocatori.. non è dei presidenti.. è dei tifosi e degli ultrà.. e beniamini si diventa dimostrando amore per la maglia!!!!!

Ho letto anch’io “Tifo Revolution” sulla Gazzetta, ed al di la di qualche passaggio su cui si potrebbe discutere, l’ho trovato un servizio ben fatto. 

Viviamo in un paese in cui la libertà di stampa è solo un utopia: una gran fetta dei giornalisti di oggi (e non me ne vogliano tutti quei giornalisti seri e validi che mi leggono…) è composta da meri addetti stampa di questo o quel partito, di questa o quella associazione, di questa o quella multinazionale. Non hanno interesse a fare giornalismo d’inchiesta, non hanno interesse a scavare sulle questioni, scrivono solo ciò che gli viene detto di scrivere, e per darsi una parvenza di serietà, non esitano a sbattere in prima pagina con foto, nome e cognome il primo disgraziato che magari è pure innocente. Qui a Padova abbiamo esempi illustri di personaggi di cotanta pochezza ed inutilità…

Ovviamente in questi anni c’è stato l’interesse di dipingere i tifosi (gli ultras in particolare, ma in generale tutti i tifosi) come dei mostri, col fine ultimo di svuotare gli stadi (anche attraverso l’applicazione di nuove normative studiate apposta con questo fine) ed aumentare la quota di abbonamenti alle varie pay-tv, le vere padrone del calcio italiano. Pensate solo a quanto ci svangano i coglioni con questa storia del rugby “sport per famiglie”, ed a quanti deficienti si fanno abbindolare, senza magari aver mai visto una partita né di calcio né di rugby in vita loro…

In questo senso uno degli ultimi servizi che ho letto era quello di Repubblica, assolutamente fuorviante ed incommentabile. Sono giusto alla conclusione che certi giornalisti non cambieranno mai, che hanno semplicemente interesse a far passare delle favolette per bambini ritardati come verità assolute, e che ad un bel momento di star li a giustificare la mia e (quella di tanti altri) passione con molti personaggi che commentano a casaccio certi articoli, non è il mio sport preferito. A me di ciò che pensano loro non me ne importa nulla, anzi se gli do fastidio sono pure contento…

Per questo motivo Tifo Revolution mi ha sorpreso in positivo. Non è stata la solita inchiesta alla Carlo Bonini per capirci, ma è stata finalmente una cosa seria, che va ad affrontare un disagio che i tifosi di calcio sentono proprio e che li sta stancando!

Sicuramente la definizione che hanno dato sugli ultras in questo servizio è denigratoria, ma del resto non si può pretendere tutto e subito… Sono quarant’anni che NON SANNO cosa c’è realmente nelle curve… Però per il resto è ben fatto!

Sui contenuti della tua mail sono d’accordo in senso generale. Il mio era un commento all’articolo in questione…

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