11 marzo 2013 – 11 marzo 2014: Alessio sempre con noi!


15.19
Caro Alessio, è già passato un anno dalla tua scomparsa, e ti voglio ricordare così. Col tuo ultimo post, che a rivederlo mette i brividi… Era un tuo modo goliardico di esorcizzare la quotidianità, quello di mettere post non-sense con magari riportato solo l’orario. O prendendotela con il Vantaggiato piuttosto che con lo Zanonato di turno. O con gli occasionali che si fanno vedere allo stadio solo quando le cose vanno bene. O con Dio in persona. Si, perché per noi veneti la bestemmia non è un’offesa, ma uno stimolo al padreterno per migliorarsi…

Quel giorno il tuo post con l’orario, prima di coricarti per la pennica, aveva qualcosa di strano, di “sinistro”, con quei puntini di sospensione prima e dopo che non erano usuali per te…

Ti ho conosciuto poco, caro Alessio, quel poco che mi è bastato perché mi entrassi in simpatia, per avere il tempo di berci qualche birra insieme, per capire che al di la dell’aspetto rude e festaiolo eri una persona speciale, che portava allegria, che sapeva ridere di se e far ridere gli altri. Non è da tutti, credimi. A me personalmente è bastato poco: vederti con quella tua maglietta di Sponge Bob (che è stata sepolta assieme a te il giorno del tuo funerale) durante uno dei tanti Appiani in Festa, e chiederti “Ciò, ma gai fatto le majete coa to faccia, ‘desso?”…

Ricordo ancora il giorno del tuo funerale, il mercato che si stava svolgendo vicino la chiesa ed il profumo di frittura che si diffondeva nell’aria: sembrava quasi il tuo saluto al mondo, secondo quel tuo modo tipico di condividere l’amicizia “coe gambe sotto aea toea!” (è una citazione ripresa da un’altra persona, ma io non avrei saputo condividere meglio le sensazioni di quel momento). E poi le lacrime di tutti i presenti, gli sguardi persi nel vuoto, e quello striscione “Chi muore giovane è caro agli dei… Ciao Alessio!”, che fece bella mostra in Fattori anche alla successiva partita in casa… In quest’anno sono state organizzate in tuo onore feste, serate, bevute… I tuoi amici non ti hanno mai dimenticato, come tutti quelli che ti hanno conosciuto… Io non oso immaginare i “porchi” che da lassù stai tirando a Penocchio e Valentini…

Voglio ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, che come allora ci ascolti ed ancora sorridi… Figatomare! Ciao bestione, ovunque tu sia: qui tutti ti pensano ancora e ti vogliono ancora bene… nonostante el to scherso de merda!

Chimuoregiovane

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