22 marzo 2004: Pistoiese home

padova-pistoiesearticolo2Cronaca di un lunedì sera qualsiasi, di dieci anni fa. Sarebbe stato solo uno dei tanti posticipi a cui il calcio di oggi ci ha ormai assuefatti, se non fosse che si giocava con la Pistoiese, ed in quegli anni Padova-Pistoiese voleva dire grandi probabilità di scontrarsi. Con gli arancioni infatti era nata una grande rivalità proprio a seguito della trasferta in casa loro nel 1998/99, e gli scontri che ne seguirono di cui parlerò a tempo debito. Scontri che lasciarono strascichi pesanti in curva, sia a livello guidiziario che di “rapporti”. Da quel giorno, e per qualche anno, all’ombra del Santo i pistoiesi sarebbero stati una delle tifoserie più odiate. Almeno fino a quella sera di marzo di dieci anni fa, quando probabilmente si realizzò che non valeva più la pena perderci troppo tempo… Continua a leggere

#memoriemondiali: Era bello essere italiani…

Italia82Quando ero bambino, il campionato italiano di calcio era unanimemente considerato “il più bello del mondo”. Non tanto per il gioco, che da sempre qui è piuttosto maschio e spigoloso, con ben poco spazio per la fantasia; quanto per il livello tecnico e per il bagaglio di campioni. Si, perché sembra strano, ma un tempo tutti i più grandi calciatori dell’epoca giocavano in Italia: Maradona, Platini, Rumenigge, Elkijaer, Gullit, Van Basten, Rijkaard, Matthaeus, ecc. Giravano soldi all’epoca in Italia, i grandi giocatori venivano qui attratti dal livello del nostro calcio e dalle paghe che altrove potevano solo permettersi di sognare, ma c’era altresì un giusto equilibrio dal momento che ogni squadra poteva schierare al massimo due (poi divennero tre) giocatori stranieri e per forza di cose tutti gli altri erano italiani. E la conseguenza è che gli stadi italiani erano pieni, alla faccia della violenza di cui già si parlava allora… Continua a leggere

15 giugno 1994: lo spareggio di Cremona

SpareggioCremonaIl 15 giugno 2004 mi trovavo casualmente alla stazione di Cremona. Ero stato invitato da amici a vedere Cremonese-Sudtirol, finale playoff che aveva consegnato ai grigiorossi la promozione in C1, e mi apprestavo a prendere il treno per tornare a casa, quando improvvisamente realizzai che proprio in quel punto, esattamente dieci anni prima, stavo festeggiando la promozione in serie A… Come un automa mi misi a girare per la stazione, riscoprendo l’entrata “secondaria” da cui sono transitate centinaia di tifoserie in trasferta a Cremona, il binario morto in cui partivano ed arrivavano i treni speciali, perfino la fontanella con l’acqua marcia… Mi venne un certo magone, non lo nascondo: all’epoca marcivamo in C e le prospettive non erano buone (non fosse altro perché Marcello Cestaro, a Padova da un anno, sembrava già sul punto di stancarsi e mollare tutto), inoltre a livello personale non attraversavo un gran periodo… Continua a leggere

#Memoriemondiali: Brasile-Croazia, 12 giugno 2014

Scontri BrasileDal momento che questo blog rischiava di diventare un po’ monotono a parlare solo dei miei ricordi di stadio, ho deciso di aprire questa rubrichetta. Niente di impegnativo, un semplice mio punto di vista sulla Coppa del Mondo di calcio in corso di svolgimento in Brasile. E direi di partire con un’immagine significativa: gli scontri fra manifestanti del movimento “Nao Copa” e le forze dell’ordine. I veri vincitori del mondiale. Altro che “festa dello sport”! Purtroppo la Coppa del Mondo è anche questo: un business molto sporco, giocato sulle spalle dei poveri… Certe immagini che girano per la rete non mi meravigliano, non dovrebbero meravigliare nessuno di coloro che hanno visto “Tropa de Elite”, un film di qualche anno fa incentrato sul Bope, il corpo di polizia militare impiegato nella “pulizia” delle favelas. Si perché in Brasile funziona così: c’è un grande evento? Ripuliamo le favelas! C’è una visita del Papa? Ripuliamo le favelas! Ci sono le Olimpiadi? Ripuliamo le favelas! Ci sono i mondiali di calcio? Ripuliamo le favelas! E come le ripuliamo? Mandiamo il Bope a tirare giù dalle spese un po’ di pezzenti, che tanto non piangerà nessuno! Continua a leggere

10 giugno 1995: lo spareggio di Firenze

genoapadovaspar9495La stagione 1994/95 fu un po’ uno spartiacque nella mia vita da stadio. Fu il primo anno di serie A del Padova, una serie A tanto attesa e bramata a lungo. Nei primi anni ’90 si diceva sempre che il Padova “non poteva andare in serie A fino a quando non sarebbe stato pronto il nuovo stadio”. Nuovo stadio che si presentò in dirittura d’arrivo nell’estate 1994, ma già se ne parlava dall’anno precedente: nel 1993 l’allora vicepresidente Sergio Giordani fece ben capire che “i tempi erano maturi” per pensare al grande salto. Il 1993/94 doveva essere l’anno buono, poco da fare. E la serie A arrivò, seppur al termine di una stagione travagliata…

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8 giugno 1990: Notti Tragiche

Argentinian forward Claudio Caniggia (C)Ormai il mondo intero è in pieno clima mondiale, visto che mancano pochi giorni all’inizio della kermesse brasiliana. E questo blog non se ne chiama fuori, dal momento che comunque la Coppa del Mondo di calcio nella mente di un tifoso o di un qualsiasi appassionato richiama sempre un periodo particolare della propria vita. Ed esattamente 24 anni fa, l’8 giugno 1990, alle ore 18 presso lo stadio di San Siro, Argentina e Camerun diedero il via al “mondiale italiano”. L’evento del secolo, nel nostro paese. Un evento per cui in Italia si lavorò per ben sette anni, da quando nel 1983 l’organizzazione della Coppa del Mondo 1990 venne affidata all’Italia. E per il quale stiamo ancora pagando. Quasi tutti avranno sentito parlare di questo mondiale, che in Italia pensavamo di aver già vinto prima ancora di cominciare a giocare. Tutti sapranno che vinse la Germania (ai tempi si chiamava ancora Germania Ovest) superando in finale l’Argentina, e che gli azzurri si piazzarono solo al terzo posto (che qualcuno tentò anche di far passare come un grande successo!). Ma un conto è la conoscenza, la memoria storica è tutta un’altra cosa… Continua a leggere

Primavera 1991

3d2d9b8d522252f649d6b47564afd4adTutto ha un’inizio, una genesi. Per ritrovare la mia genesi di tifoso biancoscudato bisogna ritornare indietro di 23 anni. Anno di grazia 1991. Il mio primo anno in Curva Nord all’Appiani, in concomitanza col mio passaggio dalle medie alle superiori. Il mondo stava cambiando, il comunismo e l’Unione Sovietica stavano crollando subito dopo il disgregamento del Muro di Berlino, a breve anche molti altri stati europei avrebbero seguito la stessa sorte (Yugoslavia su tutti), e pure la politica italiana avrebbe subito uno sconquassamento senza precedenti. Ma nel 1991 ci godevamo ancora l’onda lunga degli anni ’80, e per me, allora inviato sulla strada che portava ai quindici anni, la priorità non era tanto ciò che succedeva in giro per il mondo, ma casomai trovare una mia dimensione… Posso dire che quell’anno la trovai, e tutt’oggi ripenso a quel periodo ed a quell’epoca con grande nostalgia, che purtroppo non è solo la nostalgia dei miei 15 anni (prima o dopo si cresce, bisogna farsene una ragione) ma è soprattutto nostalgia di un’epoca decisamente migliore di quella attuale…. Continua a leggere

29 maggio 1994: I nostri cuori per sempre in questi spalti

GrazieAppianiOggi la quasi totalità dei tifosi biancoscudati rimpiange il vecchio stadio Appiani. Cosa assolutamente normale per chi vive quotidianamente sulla propria pelle i disagi comportati da quell’autentica cattedrale del nulla che è l’Euganeo. Tuttavia l’Appiani nei primi anni ’90 veniva vissuto (o meglio, venne fatto passare) come un problema da gran parte della tifoseria e dell’ambiente legato al Calcio Padova 1910. E senza nasconderci dietro un dito, vale la pena fare una full-immersion in quegli anni, giusto per capire (e possibilmente, non ripetere) gli errori. Continua a leggere

1989-2014: 25 anni di leggi speciali…

Genny a carognaUna riflessione sui fatti di Napoli-Fiorentina è quanto meno d’obbligo. Non per fare del moralismo, ne per voler indicare una via corretta alle istituzioni che tanto NON seguiranno (sono tarati in quel modo, non ascolteranno mai nulla di diverso), ma solo perché ancora una volta abbiamo sentito parlare di leggi speciali, e di “dare un giro di vite”. Ebbene, sono esattamente 25 anni che si fa ciò, si danno “giri di vite”. Con quali risultati, lo avete visto sabato sera a Roma. Ora, chiunque potrà parlare per dare aria alla bocca, ed io potrei star qui a dipingervi “Genni a’ carogn'” come un onesto contribuente, non ci troveremo mai d’accordo. L’unico dato di fatto, l’unica cosa evidente a tutti e sulla quale non si può discutere proprio perché sono i fatti a dimostrarlo, è il totale e completo fallimento del sistema repressivo. Il che dovrebbe ormai far capire che, se si vuole migliorare la situazione, bisogna forse provare la strada del dialogo con le tifoserie ultras che, va ricordato, sono composte per la stragrande maggioranza (anche ai propri vertici) da bravi ragazzi. Ecco, parto da questo presupposto per qualsiasi forma di dialogo. Se uno non la pensa così, vuol semplicemente dire che non sa, che sta dando aria alla bocca, e non vale nemmeno la pena perderci del tempo… Continua a leggere

2 maggio 2004 – 2 maggio 2014: Caro Gildo, sono già passati dieci anni…

GILDOFATTORINel decennale della morte di Gildo Fattori non abbiamo parole da aggiungere. Le parole se le porta via il vento, il magone resta, come quello che da questa mattina si è impossessato di me. Per questo motivo ci limitiamo a riportare papale papale il ricordo che i ragazzi della Tribuna Fattori hanno pubblicato sul loro sito ufficiale. Sicuri che non avremmo saputo esprimere meglio i concetti. CONTINUA A GUIDARCI, GILDO! Continua a leggere